Guida · aggiornata il 7 ottobre 2026 · lettura 6 minuti

Backup di Microsoft 365: perché serve e come farlo bene

Avere i dati in cloud non significa averne una copia di sicurezza. Ecco cosa conserva davvero Microsoft, per quanto tempo, e come proteggere posta e documenti dell'azienda.

In breve

Microsoft 365 garantisce che il servizio funzioni, ma la protezione dei dati è responsabilità di chi li usa (modello di responsabilità condivisa). Gli elementi eliminati restano recuperabili solo per un tempo limitato: di norma 14 giorni (estendibili a 30) per la posta già tolta dal cestino, 93 giorni per il cestino di OneDrive e SharePoint, 30 giorni per la casella di un utente eliminato. Per proteggersi da cancellazioni, account compromessi, ransomware sincronizzato e uscita di collaboratori serve un backup separato di Exchange, OneDrive, SharePoint e Teams, con conservazione definita, copie fuori dal tenant e prove di ripristino periodiche.

Di chi è la responsabilità dei dati

Microsoft si occupa dell'infrastruttura: data center, disponibilità del servizio, ridondanza dei server. I dati, gli account e la loro protezione restano responsabilità dell'azienda che li usa. È il cosiddetto modello di responsabilità condivisa, comune a tutti i servizi cloud, e lo stesso contratto di servizio Microsoft raccomanda di fare regolarmente copie dei propri contenuti.

In pratica: se un dipendente cancella una cartella, se un account viene violato e svuotato o se un ransomware cifra i file sincronizzati, Microsoft non ha "un backup" da restituire oltre ai cestini e alle funzioni di conservazione, che hanno tempi limitati.

Cosa conserva Microsoft e per quanto

Valori predefiniti, che l'amministratore può in parte modificare:

Tempi di conservazione predefiniti di Microsoft 365
CosaQuanto resta recuperabileNote
Email eliminateFino allo svuotamento della cartella Posta eliminata, poi 14 giorniIl periodo di recupero si può portare a 30 giorni
File di OneDrive e SharePoint eliminati93 giorni nel cestinoDopo, il file non è più recuperabile dall'utente
Versioni precedenti dei fileSecondo le impostazioni della raccoltaUtili contro le modifiche sbagliate, non contro le cancellazioni massive
Ripristino di un intero OneDrivePunto nel tempo degli ultimi 30 giorniFunzione utile contro il ransomware, ma limitata a 30 giorni
Casella e file di un utente eliminato30 giorniPoi i dati vengono cancellati definitivamente

Esistono funzioni avanzate di conservazione e archiviazione (criteri di conservazione, blocco per controversia legale) e un servizio di backup a pagamento della stessa Microsoft, ma vanno attivati e configurati: non sono attivi per impostazione predefinita.

I casi in cui servono le copie

  • Cancellazioni accidentali scoperte dopo settimane, per esempio una cartella di progetto eliminata a fine anno.
  • Account compromesso: chi ruba la password può cancellare email, regole e file, o inviare truffe a nome dell'azienda.
  • Ransomware su un PC: i file cifrati vengono sincronizzati su OneDrive e SharePoint e sostituiscono gli originali.
  • Uscita di un collaboratore: la licenza viene tolta e dopo 30 giorni la sua posta e il suo OneDrive spariscono.
  • Obblighi di conservazione di documenti e corrispondenza, e la capacità di ripristino richiesta dall'art. 32 del GDPR.

Cosa includere nel backup

  • Exchange Online: caselle personali e condivise, calendari, contatti.
  • OneDrive di ogni utente.
  • SharePoint: siti e raccolte documenti, comprese quelle dei team.
  • Teams: i file sono in SharePoint; chat e canali richiedono una soluzione che li supporti esplicitamente.

Come scegliere la soluzione

  1. Copia fuori dal tenant: almeno una copia deve stare su un'infrastruttura diversa da quella di Microsoft 365, secondo la regola 3-2-1.
  2. Conservazione definita: per quanto tempo tenere le copie (ad esempio 1, 5 o 10 anni) e con quale frequenza farle, di solito più volte al giorno.
  3. Copie non modificabili: chi entra nell'account amministratore non deve poter cancellare anche i backup.
  4. Dati nell'Unione europea e accordo per il trattamento dei dati (art. 28 GDPR) con il fornitore.
  5. Ripristino granulare: una singola email o un file, non solo l'intera casella.
  6. Accesso protetto alla console di backup con verifica in due passaggi e account dedicati.

Provare il ripristino

Un backup che non è mai stato ripristinato non è un backup. Almeno una volta a trimestre conviene recuperare una casella, una cartella di SharePoint e un OneDrive in un percorso di prova, misurare il tempo e annotare l'esito. Il registro delle prove è anche la migliore dimostrazione delle misure adottate, verso clienti, assicurazioni e Garante.

Lo stesso ragionamento vale per Google Workspace: anche lì i cestini hanno tempi limitati e serve un backup separato.

Approfondisci: backup, server e cloud e la checklist di sicurezza per PMI.

Questa guida ha carattere informativo generale e non sostituisce la valutazione del caso specifico.

FAQ

Domande sul backup di Microsoft 365

Microsoft 365 fa già il backup dei miei dati?

Microsoft protegge l'infrastruttura e conserva gli elementi eliminati per un tempo limitato (ad esempio 93 giorni nel cestino di OneDrive e SharePoint, 14 giorni per le email già tolte dal cestino), ma non offre per impostazione predefinita copie storiche indipendenti. Per recuperare dati persi da più tempo, o cancellati da un account compromesso, serve un backup separato.

Il cestino e le versioni dei file non bastano?

Bastano per gli errori scoperti subito. Non bastano per le cancellazioni scoperte dopo mesi, per un account svuotato da un attaccante o per l'uscita di un collaboratore, perché dopo 30 giorni dalla rimozione dell'utente i suoi dati vengono eliminati.

Il backup di Microsoft 365 protegge dal ransomware?

Sì, se le copie sono separate dal tenant e non modificabili: un ransomware che cifra i file sincronizzati su OneDrive non può alterare le copie già fatte, e si ripristinano i file al momento precedente l'attacco.

Dove vengono salvate le copie?

Dipende dalla soluzione: in un cloud separato, su un NAS aziendale o su entrambi. Consigliamo almeno una copia fuori da Microsoft 365, con dati in data center dell'Unione europea.

Ogni quanto va fatto il backup?

Per posta e documenti di lavoro almeno una volta al giorno, meglio più volte al giorno. La conservazione si decide in base agli obblighi dell'azienda: spesso da 1 a 10 anni.

Vuoi sapere se i tuoi dati in Microsoft 365 sono davvero protetti?

Verifichiamo le impostazioni del tuo tenant e ti proponiamo il backup adatto, con prove di ripristino.